L’attacco di panico si manifesta come una improvvisa ondata di paura di estrema intensità.
Queste terribili sensazioni tendono a raggiungere un picco nell’arco di 10 minuti e poi cominciano a diminuire di intensità.
Gli attacchi si manifestano nella maggior parte dei casi durante il giorno, ma possono presentarsi anche nel corso della notte.
Sebbene il primo attacco di panico appaia come “un fulmine a ciel sereno”, solitamente si manifesta in conseguenza a un prolungato periodo di stress che dura anche diversi mesi.
Cambiamenti di vita importanti come un trasloco, un nuovo lavoro, un matrimonio, la nascita di un bambino, la perdita di una persona cara, possono avere una importante influenza sulla tensione psicologica individuale.
Per alcune persone, imparare a individuare le fonti di stress e gestirlo, è sufficiente per eliminare gli episodi di panico. In altri casi, è come se lo stress legato a situazioni o cambiamenti importanti nella vita, mettesse a contatto alcune persone con le proprie vulnerabilità psicologiche.
Quando le persone predisposte al panico si trovano a fronteggiare un aumento delle proprie responsabilità – per esempio, in conseguenza a una promozione lavorativa o alla nascita di un bambino – potrebbero cominciare a dubitare della capacità di corrispondere alle proprie o altrui aspettative, di raggiungere i risultati richiesti, di assolvere in modo adeguato ai compiti o di avere abbastanza energie da spendere.
Invece che concentrarsi su come gestire la situazione, il focus viene posto sulla possibilità di fallire.
L’attenzione sul fallimento mina costantemente il senso di competenza e autoefficacia. Questo processo porta nel tempo ad accumulare stress emotivo, che a sua volta può condurre allo sviluppo di crisi di panico.
È possibile che gli attacchi vengano preceduti da segnali anticipatori, ma molte persone possono sperimentarli in modo improvviso e inatteso.
È questo il caso degli attacchi di panico notturni, che arrivano in modo completamente inaspettato, e possono persino svegliare la persona, con effetti davvero devastanti per chi li ha vissuti.
Alcune persone richiedono l’intervento medico temendo un attacco cardiaco.
Circa il 50% dei pazienti con disturbo di panico sperimentano attacchi di panico notturni, ma la maggior parte delle crisi avvengono durante il giorno.
Le ricerche mostrano che solo il 10,2% di tutti gli attacchi di panico avvengono durante la notte, ma le persone che li sperimentano mostrano livelli di preoccupazione più intensi per le crisi notturne.
Una percentuale significativa di pazienti è spaventata dalla notte e si aspetta di perdere il controllo o teme conseguenze gravi legate ad attacchi di cuore, infarto o altre potenziali minacce di morte. Naturalmente, in questi casi, si tratta di paure irrazionali.
Sappiamo che la maggior parte degli attacchi di panico non sono conseguenza di sogni.
Le registrazioni che avvengono tramite polisonnografia mostrano che la maggior parte degli attacchi si manifesta nelle fasi precoci del sonno (Fase II), non durante la fase REM associata con i sogni.
Gli incubi invece si manifestano tipicamente nel corso della seconda metà del periodo di sonno, ed è il motivo per cui li ricordiamo con maggiore probabilità.
Gli Attacchi di Panico Notturni vanno distinti dal Pavor Nocturnus e dall’ Apnea notturna
Il Pavor Nocturnus è un disturbo del sonno molto specifico, più comune nei bambini. È descritto come un risveglio improvviso in preda a lacrime, forte ansia e sintomi vegetativi come tachicardia, sudorazione e respiro corto. Questo tipo di disturbi si verifica tipicamente nel sonno profondo (Fase IV).
I risvegli causati da apnea del sonno, non sono tipicamente caratterizzati da ansia estrema. Ma questo disturbo del sonno potrebbe avere un’incidenza sull’origine degli attacchi di panico notturni, influendo sulla frequenza cardiaca e sulla pressione sanguigna. L’attivazione cronica dell’ansia durante la notte potrebbe essere una sorta di meccanismo protettivo disfunzionale contro le apnee notturne.
Non si conosce ancora l’esatta causa degli attacchi di panico notturni.
Tra le possibili motivazioni sono state ipotizzate un incremento della concentrazione di CO2 (Ipotesi del Falso Soffocamento) o cambiamenti nel sistema parasimpaticotonico dovuta a una disfunzione autonomica.
Inoltre gli attacchi di panico notturni possono essere condizionati dagli eventi e le circostanze vissute nel corso della giornata, dal consumo di droghe o alcol e dalla maggiore attivazione individuale legata alla presenza di un disturbo d’ansia.
Le persone che soffrono di attacchi notturni, solitamente hanno anche attacchi nell’arco della giornata. È molto difficile riuscire a calmarsi dopo essersi svegliati in preda a una crisi di panico. Inoltre, la paura di attacchi di panico successivi può ostacolare l’addormentamento o addirittura prevenirlo, causando un peggioramento generale della qualità del sonno, lo sviluppo di disturbi del sonno e l’aumento del livello di stress.
Nonostante i ricercatori e psicoterapeuti non abbiano ancora compreso appieno le cause esatte degli attacchi di panico notturni e diurni, è possibile identificare alcuni comuni fattori di rischio:
Un attacco di panico è caratterizzato da quattro o più dei seguenti sintomi:
Alcune persone possono sperimentare anche meno dei 4 sintomi elencati, in tal caso si parla di attacco di panico con sintomi limitati.
Per prevenire l’insorgere degli attacchi di panico è importante adottare uno stile di vita che consenta una migliore gestione dello stress, fisico, psicologico, interpersonale e lavorativo.
Ecco alcuni esempi
È importante sottoporsi a una valutazione completa. È necessario escludere condizioni fisiche come problemi cardiaci o tiroidei, che possono presentare sintomi simili.
Per fare diagnosi di disturbo di panico, gli esami medici includono:
Il medico può richiedere un assessment psicologico a un professionista della salute mentale che valuterà:
La Terapia Cognitivo Comportamentale è il trattamento di prima scelta per il disturbo di Panico, e aiuta le persone a comprendere e gestire gli attacchi di panico.
Gli attacchi di panico notturni sono curabili. La maggior parte delle persone che segue un piano di trattamento individualizzato ottiene risultati positivi e a lungo termine.
Uno dei problemi principali delle persone che soffrono di disturbo di panico è ottenere una corretta diagnosi. Il disturbo di Panico è uno ei più grandi impostori della medicina, presentando sintomi simili a quelli riscontrati in altri disturbi come attacchi cardiaci, disturbi respiratori e problemi tiroidei. Una volta ricevuta la corretta diagnosi e intrapreso un trattamento adeguato, la guarigione si verifica in pochi mesi, ma potrebbe richiedere più tempo a seconda del caso individuale.
Il trattamento più efficace include la combinazione di Terapia Cognitiva e Terapia Comportamentale (conosciuta come Terapia Cognitivo Comportamentale).
Talvolta la psicoterapia può essere coaudiuvata dall’uso di farmaci. Risulta essere molto utile anche la terapia di gruppo, che ha il vantaggio di aiutare le persone che soffrono di questo problema a non sentirsi sole o diverse.
La Terapia Cognitivo Comportamentale aiuta le persone a modificare gli stili di pensiero disfunzionali e i comportamenti messi in atto in determinate circostanze.
Nello specifico i terapeuti aiutano i pazienti ad apprendere tecniche per gestire e ridurre i sintomi dell’ansia e a sviluppare nuovi modi per gestire ed esprimere le proprie emozioni. Inoltre i pazienti vengono guidati a esporsi gradualmente alle situazioni fonte di disagio, in modo da poter mettere in pratica le strategie apprese anche nella vita reale.
Esistono anche diversi farmaci che possono essere d’aiuto, ma l’indicazione è quella di utilizzarli per un breve lasso di tempo come coaudivante alla psicoterapia.
I farmaci infatti dovrebbero essere utilizzati parallelamente a una terapia psicologica in quanto la maggior parte dei pazienti trattati solo farmacologicamente ha un ricaduta una volta terminata.
Fletcher J., What to know about panic attacks at night, in www.medicalnewstoday.com, February 2019
Moore D.P., Puri B.K., Textbook of Clinical Neuropsychiatry and Behavioral Neuroscience. CRC press, 2012
Letture consigliate
Rolla E., Attacchi di Panico. Come uscirne. La potenza della Terapia Cognitivo Comportamentale. IW edizioni, 2017
Articolo tradotto e adattato da:
Enrico ROLLA – Direttore Istituto Watson, Torino – Centro di terapia e scuola di specializzazione ministeriale post lauream
Sonya SABBATINO – Istituto Watson, Torino – Centro di terapia e scuola di specializzazione ministeriale post lauream
Contatti: Istituto Watson, c.so Vinzaglio 12 bis, TorinoTel.: 011 56 111 02 Email: info@iwatson.com
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